Prova1

La diffusione della prima tavoletta, l’iPad, risale al 2010: troppo poco per avere certezze sulle conseguenze dell’uso di queste tecnologie che rapidamente sono entrate a far parte della vita di molte famiglie. I pareri degli esperti sono spesso discordanti. Per citarne alcuni, il neuroscienziato tedesco Manfred Spitzer nel suo libro Demenza digitale sostiene che l’uso massiccio delle tecnologie di consumo possa compromettere la nostra capacità di concentrarci e riflettere; di contro Paolo Ferri, docente di Tecnologie didattiche e Teoria e tecnica dei nuovi media presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Milano Bicocca, nel suo saggio I nuovi bambini sostiene invece che videogiochi, internet e nuove tecnologie in genere, possano portare dei vantaggi ai loro giovani fruitori, purché l’utilizzo che che se ne fa sia consapevole e mediato da genitori ben informati